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Helga O Powell

NC, Fayetteville, 2156 Amoora Dr, 28304

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Epic Roasthouse - Embarcadero - San Francisco, CA - Yelp
1114 Reviews of Epic Roasthouse "Epic Roasthouse and Waterbar, which are next door to each other, are two newer restaurants along the waterfront.
Boyd's Body & Auto Repair Shop - Emeryville, CA - Yelp
36 Reviews of Boyd's Body & Auto Repair Shop "Fathers this is the kind of ... There's a reason why there are always a zillion cars at Boyd's shop on Powell.
Hey Arnold: Helga's Masquerade - YouTube
Nov 24, 2011 ... Helga gets lessons on how to act like Lila in order to impress Arnold at Rhonda's party. All goes well, until Arnold ... J'Quez Powell·48 videos .... Gerald vs Jamie O 1080 HDLoveableMacey94,967 views · 22:54. Watch Later
"Perry Mason" The Case of the Impetuous Imp (TV Episode 1965 ...
She was running from the home of Addison Powell who was once married to her ... Diana thinks she now has the proof that will lead to Powell's . ... Helga Dolwig.
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A Memorial Tribute - CARE Clinic
Sep 15, 2010 ... “This was the first time I used the services of the clinic. ... “I heard about The CARE Clinic from a staff member of the ... HELGA O. POWELL.
The Warmth of CARE Dr. Htun Memorial - CARE Clinic
Dec 31, 2010 ... orative efforts of the two groups, $6,300 was raised to sponsor our Nurses Station in memory of Dr. Pyi Thet Htun. ..... Helga O. Powell.
International Institutions - John J. Mearsheimer - University of Chicago
Strategies,” in Helga Haftendorn and Christian Tuschhoff, eds, America and ...... At the root of Powell's argument is the well-known offense—defense balance ...
JOHN- and FELTON - Genetics
mental heterogeneity and the amount of genetic variation in natural populations. ( KOEHN and ... and POWELL 1977) and in the laboratory (POWELL 1971; Mc-.
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Arkansas suspends forward Marshawn Powell
FAYETTEVILLE, Ark. Arkansas forward Marshawn Powell has been suspended, the university announced before the Razorbacks' victory over North Carolina A&T on Wednesday night No reason o
La baracca dei tristi piaceri di Helga Schneider, recensione - Helga Schneider
Inviato da eeeRenzo tramite Google Reader: La baracca dei tristi piaceri di Helga Schneider, recensione - Helga Schneider tramite Link Facebook di Massimiliano RenzoNirva Deliso Samaritani di Massimiliano RenzoNirva Deliso Samaritani il 14/10/10 La baracca dei tristi piaceri di Helga Schneider, recensione - Helga SchneiderSource: helgaschneider.tkNazismo, olocausto, campi di concentramento e ogni tipo di sadismo e violenza conseguente sono temi che molti credono di conoscere a memoria. In realt, spesso si tratta di conoscenza superficiale, acquisita per "sentito dire" o per avere visto qual
Powell the R.F.O.
If Colin Powell hadn't said that he's still considering all three candidates, I might believe that he's not for Barack. But for him to tell Diane Sawyer "I know them all very, very well. I consider myself a friend of each and every one of them," just doesn't seem very forthright. If he had said that he's trying...
Charles O Powell (1926 - 2008) | Sysoon
Charles O Powell is on Sysoon. Detailed information about the deceased person. Share Your Memories and Sympathies and Join the Bereaved!
Il 16 ottobre ore 10.00 a Villa Baruzziana, Bologna Helga Schneider legger ...
Inviato da Renzo tramite Google Reader: Il 16 ottobre ore 10.00 a Villa Baruzziana, Bologna Helga Schneider legger brani dal libro di Wladyslav Szpilman Il pianista tramite Helga Schneider newsBlog di ReMa2007net.tk il 14/09/10 Sabato 9 a Venezia, venerd 15 a Cesena, e a Bologna sabato 16 ottobre torner lappuntamento, promosso da Coop Adriatica, che da sempre coniuga cultura e solidariet a sostegno del progetto Ausilio Cultura. Sar unedizione doppiamente Memorabile perch festegger il decennale richiamando gli ospiti pi prestigiosi a riflettere con le loro letture sul significato di memoria/e, ed in particolare sulla memoria dei luoghi che diverranno questanno protagonisti di Ad alta voce Infatti urbanisti, storici dellarte, architetti e filosofi tra cui Silvia Evangelisti, Andrea Emiliani, Philip Rylands, Pier Luigi Cervellati, introdurranno ogni singolo evento con una personale narrazione dello spazio che lo ospita, spesso inconsueto o alternativo alla fruizione culturale, per valorizzarlo o per offrire di quelli noti e consueti una lettura nuova ed originale. Il 16 ottobre ore 10.00 a Villa Baruzziana, Bologna Helga Schneider legger brani dal libro di Wladyslav Szpilman Il pianista. Il mio nuovo libro esce in ottobre Salani Editore Gruppo Editoriale Mauri Spagnol S.p.A. Via Gherardini, 10 20145 Milano (Italia) Tel. +390234597650 una ragazzina bellissima. Purtroppo. Perch Rosel figlia di una vedova sola, nella Germania degli anni Trenta. La mamma lavora dal signor Kreutzberg, che sempre cos cattivo con i dipendenti, e cos gentile con Rosel. Secondo la mamma, troppo gentile. Ed anche molto potente: quando la mamma gli intima di finirla con le sue eccessive attenzioni, le tende una trappola e la fa rinchiudere in prigione. Rosel finisce in un Centro statale per linfanzia abbandonata. Il Centro un luogo orribile, dove si pratica larianizzazione forzata dei bambini: come Henrike vero nome: Zita -, bambina polacca strappata alla sua famiglia. Ma la detenzione di Rosel non dura a lungo. Kreutzberg si sposato con una donna che ha gi un figlio, e ottiene laffidamento di Rosel. Per la ragazzina, quella che sembra una liberazione diventa la pi amara delle scoperte. La strana famiglia del signor Kreutzberg! Non sempre, per, la crudelt dei potenti a trionfare. Sicuramente non stavolta. Parlando del passato ci troviamo nel presente Malgrado la vicenda narrata risalga a decenni fa, racconta e fa riflettere su difetti e virt della natura umana che travalicano il tempo e il progresso, e sono pi che mai attuali. Gli argomenti sono spinosi, ma trattati con un linguaggio adatto ai giovanissimi: La morbosa attrazione di uomini maturi per le ragazzine. La manipolazione delle menti. La solitudine dei piccoli privati della protezione parentale. I conflitti nelle famiglie allargate. La violenza in famiglia e sulle donne. Il malessere sociale, cos come si manifestava nella Germania della dittatura hitleriana. via helgaschneider.net Filed under: Helga Schneider Operazioni consentite da qui: Iscriviti a Helga Schneider newsBlog utilizzando Google Reader Impara a utilizzare Google Reader per rimanere sempre aggiornato su tutti i tuoi siti preferiti Permalink | Leave a comment
POWELL GOES FOR O
Republican former Secretary of State Colin Powell yesterday endorsed Democrat Barack Obama for president, saying Obama would do a better job than John McCain of handling America's economic woes and improving its standing in the world....
Hungry Helga ipa para iPod / iPhone / iPad
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Helga a Renzo:Ciao Renzo. Ho letto le bozze di stampa del tuo libro Un uomo...
Inviato da Renzo tramite Google Reader: Helga a Renzo: Ciao Renzo. Ho letto le bozze di stampa del tuo libro Un uomo di nome Stefania. Nomini spesso S. Lazzaro dove non sei nato, ma dove sei cresciuto - Ho molti ricordi di S. Lazzaro: Diana la cagnolona che mi seguiva come se fossi suo padroncino, Claudia che allepoca era una ragazzina e aveva scelto come unico amico del cortile me Ora anche lei madre. E passato tanto tempo Tu invece cosa ricordi di S. Lazzaro? Ad esempio che lavoravo part-time come corrispondente di lingue in unazienda che costruiva serbatoi di stoccaggio per petrolio ed altri materiali, gli stabilimenti si trovavano ad Ozzano dellEmilia. Raggiungere ogni giorno il posto di lavoro presentava qualche difficolt, perch la distanza era notevole, ma dovevo farcela, visto che il mio mezzo stipendio serviva anche alla nostra piccola economia domestica. - Vedo anche da questo ricordo che la vita per te non mai stata facile No, non lo stata. Avevamo lo sfratto ed eravamo piuttosto preoccupati. Ora non ricordo bene in quali enti od uffici presentammo la domanda per ottenere un alloggio in locazione, ne avevamo il diritto in quanto sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto, ed entrammo in una lunga lista dattesa. Un giorno accadde il miracolo e ci comunicarono che ci avrebbero assegnato un appartamento a Bologna. Increduli e euforici andammo a vederlo. Firmammo il contratto e traslocammo. - Eravamo molto felici per questa svolta della nostra vita E vero. Ti iscrissi allIstituto Professionale Fioravanti e la vita riprese un corso normale. Da Bologna potevo servirmi del pullman per Ozzano e tutto si era semplificato. - E la scrittura? Il fatto che ho sempre scritto, in qualunque luogo e in qualsiasi situazione, mi sembra cos scontato che ho tralasciato di farne menzione. Avevo anche offerto due romanzi a diversi editori, ma furono rifiutati. - Ma hai sempre continuato Io scrivo fin dalladolescenza, prima in lingua tedesca e poi in lingua italiana, ma per decenni con il pi solenne insuccesso. - Tuttavia hai dimostrato una costanza ammirevole Si, ma anche in altre cose. A Bologna ad esempio tu ed io cominciammo a trasmettere nelle radio libere, ero affascinata da questo nuovo mezzo di comunicazione. Tu ti occupavi della regia tecnica e io intrattenevo gli ascoltatori. Era divertentissimo. Facevamo la notte e a volte cominciavamo alle nove di sera e terminavamo alle sette del mattino. Ci telefonavano tutti gli insonni di Bologna, i non vedenti, le persone sole, nonne e nonnini, taxisti e infermieri, insomma, i nottambuli. Maurizio dai capelli ribelli stava al centralino che era sempre intasato. Ci intervist anche il Carlino, ne fummo molto fieri. - Suona idilliaco Erano bei tempi! Si, ma poi venne il brutto. Una sera vidi tuo padre tornare dal lavoro con la faccia e il collo gonfi. Mi spaventai, la cosa non mi piacque per niente. Il giorno dopo andammo dal nostro medico di famiglia. Lui tranquillizz tuo padre e ordin gli esami di rito. Ma risult quasi subito un cattivissimo cancro ai polmoni. - Si, lo ricordo con angoscia Cominci cos il suo calvario: radioterapia e diversi cicli di chemio con i soliti, brutali, terrificanti effetti di tossicit: nausea, astenia, perdita dei capelli, valori del sangue sconvolti. Graduale decadimento morale e fisico. Crescente dolore. Qualit di vita disumana. Mio marito aveva 47 anni. Praticava regolarmente lo sport, aveva un fisico forte e allenato. Nove mesi di malattia lo avevano ridotto a una larva duomo. Dopo lintervento della biopsia mi aveva detto: Se scoprono qualcosa di brutto non dirmelo mai. Non glielo dissi e finsi per tutto il tempo della malattia. Gli ripetevo che aveva una forte anemia, ma che le cure lo avrebbero lentamente guarito. Lo accompagnai, mentre entrava e usciva da tutti gli ospedali di Bologna, alla morte. Ne avevo la possibilit, perch dopo un anno di soggiorno nella nuova casa, lazienda per la quale lavoravo era fallita. - Vedere pap con i capelli caduti a causa della chemio mi impression moltissimo. Lui trascorse il periodo finale della malattia allospedale Maggiore. Devo dire che cerano medici meravigliosi, non permisero che mio marito fosse anche distrutto dal dolore. Trascorsi al suo capezzale molte notti. Fare la notte allospedale faticoso, sfiancante. Si sta seduti su una sedia e il tempo sembra fermo. Un giorno tornai a casa per fare la doccia e preparare il solito cambio di biancheria per lui quando suon il telefono: se ne era andato. E lo sai cosa fu la prima cosa che pensai sentendo la notizia? Dio, ti ringrazio. Il resto fu il normale seguito di un decesso: burocrazia, funerale, burocrazia e produzione di documenti e certificati - Dopo che successe? Beh, lo so, ma racconta Mi trovai senza lavoro, senza soldi, con laffitto da pagare e un figlio da mantenere. Allora andai a stirare camicie in un lavasecco. - Devo ammettere che non ti stavo molto vicino forse perch ero ancora molto giovane. Tu aspettavi la chiamata per il servizio militare, anzi, il servizio civile. Durante i nove mesi, mentre seguivo tuo padre nei vari ricoveri, tu avevi conosciuto il movimento degli Hare Krishna e avevi cominciato a frequentare il loro tempio a Castelmaggiore. Un giorno ti proposero di occuparti della loro radio, RKC Bologna, e poich eri appassionato di radio libere, accettasti. Purtroppo accettasti anche di trasferirti nel loro tempio. Successe dopo il funerale di tuo padre. Mi ribellai, mi informai in questura se mio figlio potesse vivere in un tempio, ma mi dissero che un maggiorenne aveva ogni diritto di scegliere il proprio domicilio e la religione che pi lo convinceva. Ero impotente. Tu restavi l per due anni finch una mattina molto presto ti ripresentasti a casa, molto dimagrito e indossando strani vestiti. Eri cambiato, non ti riconoscevo. Facevi ragionamenti che non riuscivo a condividere e sostenevi concetti che trovavo estranei, incomprensibili, proiettati in un mondo arcaico che non aveva nulla a che vedere con quello in cui stavamo vivendo. Cominciarono discussioni, malumori, un abisso sempre pi grande, alla fine unincompatibilit insuperabile. Te ne andasti di nuovo, rancoroso e inconciliabile. Per ventanni evitasti ogni contatto con me e fra noi si cre un divario che ad un certo punto sembrava incolmabile. Ne soffrivo molto, ma ancora una volta mi sentivo impotente. - Si, una storia triste fra un figlio e una madre. Nel frattempo tu cosa facevi? Stiravo camicie, collaboravo con una radio libera e scrivevo. Mi rifiutarono due o tre romanzi. Finch un allora ancora piccolo editore, Pendragon di Bologna, mi pubblic La bambola decapitata, un libro di pura fiction. Mi intervist un giornalista della Stampa, Gabriele Romagnoli, con lintenzione di dedicare alcune frasi al libro, ma quando mi chiese da dove venivo, gli raccontai di essere cresciuta a Berlino durante il nazismo, che mia madre mi aveva abbandonata a 4 anni per fare la guardiana nei campi di sterminio, che avevo visto Hitler nel suo bunker sotto la Nuova cancelleria allora lui disse: Se ci che mi hai raccontato vero dora in poi scrivi di questo! Al mattino trasmettevo dalla radio, intervistando i politici bolognesi, nel pomeriggio stiravo camicie al lavasecco e alla sera scrivevo Il rogo di Berlino. Quando lo terminai come sempre ne feci stampare delle copie e le spedii ai vari editori, ma curiosamente anche ad un agente di Milano, Bernab. Che mi chiam proponendo di gestire il testo. E accadde un altro miracolo: lo accett niente di meno che leditore Adelphi. E la mia vita cambi. - Complimenti, la favola di Cenerentola Da qui in poi la tua storia di dominio pubblico. Il rogo di Berlino fu un caso letterario, arrivarono le interviste per i giornali, le apparizioni televisive, le edizioni per le scuole, gli innumerevoli inviti di incontrare gli studenti, conferenze e convegni, viaggi in Italia e allestero, e altri due libri pubblicati dalla stessa Adelphi, ma anche da Rizzoli, Einaudi e Salani. Le traduzioni dei tuoi libri in quindici lingue estere, e il music drama Lasciami andare madre scritto insieme a Lina Wertmller e messo in scena con gli attori Roberto Herlitzka e Milena Vukotic con grande consenso di critica e strepitoso successo di pubblico. E davvero notevole quanto hai ottenuto in soli 15 anni di carriera letteraria. Sai, quando un giorno lessi sul Corriere che tu avevi scritto un libro che era considerato un caso letterario: Il rogo di Berlino, mi venne un colpo. Ci incontrammo e ti rimproverai di aver raccontato la verit su tua madre, membro della Waffen SS e guardiana ad Auschwitz Birkenau, a tutta lItalia, tranne che a me! Il fatto che tutti sapessero di questa mia nonna mostro mi metteva a disagio. Ce laveva di nuovo con te. Nel frattempo avrai capito che io sono altro da mia madre? - Per me ancra un problema Comunque, grazie di questa chiacchierata. Beh, permetti che a questo punto anchio ti ponga alcune domande. Fra poco uscir il tuo primo libro dal titolo Un uomo di nome Stefania. Cosa ti aspetti da questo esordio? - Non saprei. Ad esempio, non ho idea di che spazio possa trovare il mio titolo in libreria E, se ci saranno recensioni, non che faranno subito il confronto con te? Un recensore di professione sapr giudicare il tuo libro per quello che offre e vale, lui dovrebbe scindere il mio nome dal tuo libro. Ma vorrei chiederti unaltra cosa: ho letto nella bozza la descrizione della madre del protagonista nella quale non mi riconosco - Infatti non sei assolutamente tu! Come specificato nella descrizione, il libro autobiografico solo in parte. Secondo me dovevi fare la scelta netta di autobiografia e fiction, altrimenti si crea una certa confusione. Comunque, sei perdonato. Per il resto - auguri per il tuo libro! Hai imboccato una strada difficile, io ne so qualcosa. Una strada che costa fatica, che richiede forza, costanza e il coraggio di incassare anche qualche smacco. Allora toi toi toi, come si dice in tedesco, per Un uomo di nome Stefania! - Ti ringrazio davvero. leggi gratis una anteprima: http://books.google.it/books?id=LhvqFhcPurcC&printsec=frontcover#v=onepage per acquistarlo: http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=14550 tags: abbastanza Akhet-Aton amici andai andare arriv ashram aspetto avrei bella Bhagavad Gita bicchiere Bologna bottiglia buona c'era casa certo chiamava chiesa clinica cocktail colline del Chianti cucina decisi Dharma discoteca dissi diventare don Sandro donna dormire erano eterosessuali faceva fare fece glio lm ne nestra nito no ori Frau Gerda gente George Harrison giorno Giovanni giro Govindananda guard Hare Krishna induista Jos Karuna Kathmandu lasciato lavoro Licia maveva madre mangiare mattina Maximilian monaco Nepal Nirva Nirvanananda nonna nuovo occhi OMOFOBO omosessuali ormai ospiti paio parlare pensai pensare persone piacere piadine piccolo Pino e Laura pomeriggio porta poteva pranzo presi problemi proprio radio ragazzo Rambo RENZO risposi ristorante sadhu San Lazzaro sannyasi sembrava sentivo sera Serana sesso sessuale settimana sorriso stanza stava Stefania Ste strada strano tavolo telefonata telefono tornai tornare trovare ufcio Vaikuntha vaishnava vedere vegetariani venne verdure verso vestito volevo Vrindavana yoga Un uomo di nome Stefania, Renzo Samaritani The Boopen Editore, 2010 ISBN 978-88-6581-043-9 informazioni: www.RenzoSamaritani.tk www.UnUomoDiNomeStefania.tk http://www.helgaschneider.net/?page_id=6397 Il mio romanzo "Un uomo di nome Stefania" ora disponibile. Ringrazio di cuore, per cominciare, gli amici che gi mi hanno detto che lo ordineranno; come potete immaginare per me un lavoro molto importante a cui tengo particolarmente. Per chi interessato allacquisto preciso due diverse opzioni: in libreria o al sito delleditore. Per quanto riguarda il primo metodo (la libreria) occorre imbattersi in un operatore disponibile e professionale (non sempre vero che una libreria grande offra maggiori opportunit) e fornire allo stesso le seguenti coordinate con precisione: codice ISBN (978-88-6581-043-9), editore, titolo e autore. Un eventuale ostacolo da parte delloperatore (il libro non uscito, il codice non esiste, lautore un altro ecc.), spiace affermarlo, ma indica esclusivamente una sua mancanza. Per quanto riguarda invece lacquisto presso leditore stesso (Boopen), nulla di pi facile: cliccherete il link che troverete sul mio sito www.RenzoSamaritani.tk e seguirete le rapide richieste per la prenotazione. Leditore offre varie possibilit di acquisto a scelta per soddisfare le diverse esigenze: carta di credito, contrassegno, bonifico bancario, bollettino postale. Poi dovrete solo pazientare levasione dellordine: talvolta entro un paio di giorni, ma solitamente una settimana. Grazie, Renzo Samaritani P.S.: considerate che il libro uscito ieri e potrebbero passare diversi giorni prima che il codice isbn "entri in circolo"... comunque queste librerie sono convenzionate Boopen e forse l il passaggio sar pi veloce: Pesaro Libreria Mondolibri Via delle Contramine, 16 negozio.pesaro1@mondolibri.it Firenze Libreria Cuculia Via de' Serragli, 3r info@cuculia.it Novara Libreria Les Visionnaires Via Caneto,17 - Borgomanero admin@vecchi-besso.it Milano Libreria Equilibri Via Rodolfo Farneti, 11 contattaci@libreria-equilibri.eu Livorno Libreria Teatro Lazzeri Via Buontalenti, 28 info@edisonlivorno.it Napoli Libreria Edicol Stazione Marittima,calata di Porta di Massa mariasarno55@libero.it Napoli Libreria Guida 2 Merliani Via Merliani, 118-120 merliani@guida.it Napoli Libreria Loffredo Via Kerbaker, 19-21 loffredo@librerieitaliane.net Napoli Libreria San Paolo Via A. De Pretis, 52-62 lsp.napoli@stpauls.it Napoli Libreria Ubik Via Benedetto Croce, 28 napoli@ubiklibri.it Primo libro per questo scrittore in erba Renzo Samaritani che si cimentato nella sua vita, come lui stesso ci racconta, in esperienze radiofoniche e televisive. Ha gestito radio e una micro televisione, nonch condotto programmi affiancato anche dalla sua famosa madre, la scrittrice Helga Schneider.Un libro 'quasi' autobiografico dove miscela sapientemente la realt con la fantasia.Appena uscito con i tipi di Boopen Editore ho avuto una copia in anteprima, e gi dal titolo del romanzo 'Un uomo chiamato Stefania' si evince il suo contenuto e fin dalla prime pagine si saltella da un auto apostrofarsi al femminile e al maschile, passando con naturalezza da un 'mi sono sentita strana' a un 'e perch io ero piccolo', accorgimento geniale per farci capire lo stato danimo del protagonista. La storia si evolve quietamente e si prova un certo coinvolgimento mentre la si legge. Una storia di 'diversit' che testimonia la vita di una donna nata in un corpo di uomo ma che non ha subito grandi disagi nel realizzare la sua vera condizione psicologica rispetto a quella corporea.Una storia di amore anche, quellamore che tutti noi, in ultima analisi, ricerchiamo piu o meno distrattamente.Faccio i miei auguri a Renzo Samaritani per il suo primo libro sperando ne seguano altri. Elisabetta Anna Maria Scotto Un uomo di nome Stefania, Renzo SamaritaniThe Boopen Editore, 2010ISBN 978-88-6581-043-9 tramite Helga Schneider's Facebook Wall di Helga Schneider il 09/09/10 Helga a Renzo:Ciao Renzo. Ho letto le bozze di stampa del tuo libro Un uomo di nome Stefania. Nomini spesso S. Lazzaro dove non sei nato, ma dove sei cresciuto - Ho molti ricordi di S. Lazzaro: Diana la cagnolona che mi seguiva come se fossi suo padroncino, Claudia che allepoca era una ragazzina e aveva scelto come unico amico del cortile me Ora anche lei madre. E passato tanto tempo Tu invece cosa ricordi di S. Lazzaro? Ad esempio che lavoravo part-time come corrispondente di lingue in unazienda che costruiva serbatoi di stoccaggio per petrolio ed altri materiali, gli stabilimenti si trovavano ad Ozzano dellEmilia. Raggiungere ogni giorno il posto di lavoro presentava qualche difficolt, perch la distanza era notevole, ma dovevo farcela, visto che il mio mezzo stipendio serviva anche alla nostra piccola economia domestica. - Vedo anche da questo ricordo che la vita per te non mai stata facile No, non lo stata. Avevamo lo sfratto ed eravamo piuttosto preoccupati. Ora non ricordo bene in quali enti od uffici presentammo la domanda per ottenere un alloggio in locazione, ne avevamo il diritto in quanto sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto, ed entrammo in una lunga lista dattesa. Un giorno accadde il miracolo e ci comunicarono che ci avrebbero assegnato un appartamento a Bologna. Increduli e euforici andammo a vederlo. Firmammo il contratto e traslocammo. - Eravamo molto felici per questa svolta della nostra vita E vero. Ti iscrissi allIstituto Professionale Fioravanti e la vita riprese un corso normale. Da Bologna potevo servirmi del pullman per Ozzano e tutto si era semplificato. - E la scrittura? Il fatto che ho sempre scritto, in qualunque luogo e in qualsiasi situazione, mi sembra cos scontato che ho tralasciato di farne menzione. Avevo anche offerto due romanzi a diversi editori, ma furono rifiutati. - Ma hai sempre continuato Io scrivo fin dalladolescenza, prima in lingua tedesca e poi in lingua italiana, ma per decenni con il pi solenne insuccesso. - Tuttavia hai dimostrato una costanza ammirevole Si, ma anche in altre cose. A Bologna ad esempio tu ed io cominciammo a trasmettere nelle radio libere, ero affascinata da questo nuovo mezzo di comunicazione. Tu ti occupavi della regia tecnica e io intrattenevo gli ascoltatori. Era divertentissimo. Facevamo la notte e a volte cominciavamo alle nove di sera e terminavamo alle sette del mattino. Ci telefonavano tutti gli insonni di Bologna, i non vedenti, le persone sole, nonne e nonnini, taxisti e infermieri, insomma, i nottambuli. Maurizio dai capelli ribelli stava al centralino che era sempre intasato. Ci intervist anche il Carlino, ne fummo molto fieri. - Suona idilliaco Erano bei tempi! Si, ma poi venne il brutto. Una sera vidi tuo padre tornare dal lavoro con la faccia e il collo gonfi. Mi spaventai, la cosa non mi piacque per niente. Il giorno dopo andammo dal nostro medico di famiglia. Lui tranquillizz tuo padre e ordin gli esami di rito. Ma risult quasi subito un cattivissimo cancro ai polmoni. - Si, lo ricordo con angoscia Cominci cos il suo calvario: radioterapia e diversi cicli di chemio con i soliti, brutali, terrificanti effetti di tossicit: nausea, astenia, perdita dei capelli, valori del sangue sconvolti. Graduale decadimento morale e fisico. Crescente dolore. Qualit di vita disumana. Mio marito aveva 47 anni. Praticava regolarmente lo sport, aveva un fisico forte e allenato. Nove mesi di malattia lo avevano ridotto a una larva duomo. Dopo lintervento della biopsia mi aveva detto: Se scoprono qualcosa di brutto non dirmelo mai. Non glielo dissi e finsi per tutto il tempo della malattia. Gli ripetevo che aveva una forte anemia, ma che le cure lo avrebbero lentamente guarito. Lo accompagnai, mentre entrava e usciva da tutti gli ospedali di Bologna, alla morte. Ne avevo la possibilit, perch dopo un anno di soggiorno nella nuova casa, lazienda per la quale lavoravo era fallita. - Vedere pap con i capelli caduti a causa della chemio mi impression moltissimo. Lui trascorse il periodo finale della malattia allospedale Maggiore. Devo dire che cerano medici meravigliosi, non permisero che mio marito fosse anche distrutto dal dolore. Trascorsi al suo capezzale molte notti. Fare la notte allospedale faticoso, sfiancante. Si sta seduti su una sedia e il tempo sembra fermo. Un giorno tornai a casa per fare la doccia e preparare il solito cambio di biancheria per lui quando suon il telefono: se ne era andato. E lo sai cosa fu la prima cosa che pensai sentendo la notizia? Dio, ti ringrazio. Il resto fu il normale seguito di un decesso: burocrazia, funerale, burocrazia e produzione di documenti e certificati - Dopo che successe? Beh, lo so, ma racconta Mi trovai senza lavoro, senza soldi, con laffitto da pagare e un figlio da mantenere. Allora andai a stirare camicie in un lavasecco. - Devo ammettere che non ti stavo molto vicino forse perch ero ancora molto giovane. Tu aspettavi la chiamata per il servizio militare, anzi, il servizio civile. Durante i nove mesi, mentre seguivo tuo padre nei vari ricoveri, tu avevi conosciuto il movimento degli Hare Krishna e avevi cominciato a frequentare il loro tempio a Castelmaggiore. Un giorno ti proposero di occuparti della loro radio, RKC Bologna, e poich eri appassionato di radio libere, accettasti. Purtroppo accettasti anche di trasferirti nel loro tempio. Successe dopo il funerale di tuo padre. Mi ribellai, mi informai in questura se mio figlio potesse vivere in un tempio, ma mi dissero che un maggiorenne aveva ogni diritto di scegliere il proprio domicilio e la religione che pi lo convinceva. Ero impotente. Tu restavi l per due anni finch una mattina molto presto ti ripresentasti a casa, molto dimagrito e indossando strani vestiti. Eri cambiato, non ti riconoscevo. Facevi ragionamenti che non riuscivo a condividere e sostenevi concetti che trovavo estranei, incomprensibili, proiettati in un mondo arcaico che non aveva nulla a che vedere con quello in cui stavamo vivendo. Cominciarono discussioni, malumori, un abisso sempre pi grande, alla fine unincompatibilit insuperabile. Te ne andasti di nuovo, rancoroso e inconciliabile. Per ventanni evitasti ogni contatto con me e fra noi si cre un divario che ad un certo punto sembrava incolmabile. Ne soffrivo molto, ma ancora una volta mi sentivo impotente. - Si, una storia triste fra un figlio e una madre. Nel frattempo tu cosa facevi? Stiravo camicie, collaboravo con una radio libera e scrivevo. Mi rifiutarono due o tre romanzi. Finch un allora ancora piccolo editore, Pendragon di Bologna, mi pubblic La bambola decapitata, un libro di pura fiction. Mi intervist un giornalista della Stampa, Gabriele Romagnoli, con lintenzione di dedicare alcune frasi al libro, ma quando mi chiese da dove venivo, gli raccontai di essere cresciuta a Berlino durante il nazismo, che mia madre mi aveva abbandonata a 4 anni per fare la guardiana nei campi di sterminio, che avevo visto Hitler nel suo bunker sotto la Nuova cancelleria allora lui disse: Se ci che mi hai raccontato vero dora in poi scrivi di questo! Al mattino trasmettevo dalla radio, intervistando i politici bolognesi, nel pomeriggio stiravo camicie al lavasecco e alla sera scrivevo Il rogo di Berlino. Quando lo terminai come sempre ne feci stampare delle copie e le spedii ai vari editori, ma curiosamente anche ad un agente di Milano, Bernab. Che mi chiam proponendo di gestire il testo. E accadde un altro miracolo: lo accett niente di meno che leditore Adelphi. E la mia vita cambi. - Complimenti, la favola di CenerentolaDa qui in poi la tua storia di dominio pubblico. Il rogo di Berlino fu un caso letterario, arrivarono le interviste per i giornali, le apparizioni televisive, le edizioni per le scuole, gli innumerevoli inviti di incontrare gli studenti, conferenze e convegni, viaggi in Italia e allestero, e altri due libri pubblicati dalla stessa Adelphi, ma anche da Rizzoli, Einaudi e Salani. Le traduzioni dei tuoi libri in quindici lingue estere, e il music drama Lasciami andare madre scritto insieme a Lina Wertmller e messo in scena con gli attori Roberto Herlitzka e Milena Vukotic con grande consenso di critica e strepitoso successo di pubblico. E davvero notevole quanto hai ottenuto in soli 15 anni di carriera letteraria. Sai, quando un giorno lessi sul Corriere che tu avevi scritto un libro che era considerato un caso letterario: Il rogo di Berlino, mi venne un colpo. Ci incontrammo e ti rimproverai di aver raccontato la verit su tua madre, membro della Waffen SS e guardiana ad Auschwitz Birkenau, a tutta lItalia, tranne che a me! Il fatto che tutti sapessero di questa mia nonna mostro mi metteva a disagio. Ce laveva di nuovo con te.Nel frattempo avrai capito che io sono altro da mia madre? - Per me ancra un problema Comunque, grazie di questa chiacchierata. Beh, permetti che a questo punto anchio ti ponga alcune domande. Fra poco uscir il tuo primo libro dal titolo Un uomo di nome Stefania. Cosa ti aspetti da questo esordio?- Non saprei. Ad esempio, non ho idea di che spazio possa trovare il mio titolo in libreria E, se ci saranno recensioni, non che faranno subito il confronto con te? Un recensore di professione sapr giudicare il tuo libro per quello che offre e vale, lui dovrebbe scindere il mio nome dal tuo libro. Ma vorrei chiederti unaltra cosa: ho letto nella bozza la descrizione della madre del protagonista nella quale non mi riconosco - Infatti non sei assolutamente tu! Come specificato nella descrizione, il libro autobiografico solo in parte. Secondo me dovevi fare la scelta netta di autobiografia e fiction, altrimenti si crea una certa confusione. Comunque, sei perdonato. Per il resto - auguri per il tuo libro! Hai imboccato una strada difficile, io ne so qualcosa. Una strada che costa fatica, che richiede forza, costanza e il coraggio di incassare anche qualche smacco.Allora toi toi toi, come si dice in tedesco, per Un uomo di nome Stefania!- Ti ringrazio davvero.leggi gratis una anteprima:http://books.google.it/books?id=LhvqFhcPurcC&printsec=frontcover#v=onepageper acquistarlo:http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=14550tags:abbastanza Akhet-Aton amici andai andare arriv ashram aspetto avrei bella Bhagavad Gita bicchiere Bologna bottiglia buona c'era casa certo chiamava chiesa clinica cocktail colline del Chianti cucina decisi Dharma discoteca dissi diventare don Sandro donna dormire erano eterosessuali faceva fare fece glio lm ne nestra nito no ori Frau Gerda gente George Harrison giorno Giovanni giro Govindananda guard Hare Krishna induista Jos Karuna Kathmandu lasciato lavoro Licia maveva madre mangiare mattina Maximilian monaco Nepal Nirva Nirvanananda nonna nuovo occhi OMOFOBO omosessuali ormai ospiti paio parlare pensai pensare persone piacere piadine piccolo Pino e Laura pomeriggio porta poteva pranzo presi problemi proprio radio ragazzo Rambo RENZO risposi ristorante sadhu San Lazzaro sannyasi sembrava sentivo sera Serana sesso sessuale settimana sorriso stanza stava Stefania Ste strada strano tavolo telefonata telefono tornai tornare trovare ufcio Vaikuntha vaishnava vedere vegetariani venne verdure verso vestito volevo Vrindavana yogaUn uomo di nome Stefania, Renzo SamaritaniThe Boopen Editore, 2010ISBN 978-88-6581-043-9informazioni:www.RenzoSamaritani.tkwww.UnUomoDiNomeStefania.tkhttp://www.helgaschneider.net/?page_id=6397Il mio romanzo "Un uomo di nome Stefania" ora disponibile. Ringrazio di cuore, per cominciare, gli amici che gi mi hanno detto che lo ordineranno; come potete immaginare per me un lavoro molto importante a cui tengo particolarmente. Per chi interessato allacquisto preciso due diverse opzioni: in libreria o al sito delleditore. Per quanto riguarda il primo metodo (la libreria) occorre imbattersi in un operatore disponibile e professionale (non sempre vero che una libreria grande offra maggiori opportunit) e fornire allo stesso le seguenti coordinate con precisione: codice ISBN (978-88-6581-043-9), editore, titolo e autore. Un eventuale ostacolo da parte delloperatore (il libro non uscito, il codice non esiste, lautore un altro ecc.), spiace affermarlo, ma indica esclusivamente una sua mancanza. Per quanto riguarda invece lacquisto presso leditore stesso (Boopen), nulla di pi facile: cliccherete il link che troverete sul mio sito www.RenzoSamaritani.tk e seguirete le rapide richieste per la prenotazione. Leditore offre varie possibilit di acquisto a scelta per soddisfare le diverse esigenze: carta di credito, contrassegno, bonifico bancario, bollettino postale. Poi dovrete solo pazientare levasione dellordine: talvolta entro un paio di giorni, ma solitamente una settimana.Grazie,Renzo Samaritani P.S.: considerate che il libro uscito ieri e potrebbero passare diversi giorni prima che il codice isbn "entri in circolo"... comunque queste librerie sono convenzionate Boopen e forse l il passaggio sar pi veloce: Pesaro Libreria Mondolibri Via delle Contramine, 16 negozio.pesaro1@mondolibri.it Firenze Libreria Cuculia Via de' Serragli, 3r info@cuculia.it Novara Libreria Les Visionnaires Via Caneto,17 - Borgomanero admin@vecchi-besso.it Milano Libreria Equilibri Via Rodolfo Farneti, 11 contattaci@libreria-equilibri.eu Livorno Libreria Teatro Lazzeri Via Buontalenti, 28 info@edisonlivorno.it Napoli Libreria Edicol Stazione Marittima,calata di Porta di Massa mariasarno55@libero.itNapoli Libreria Guida 2 Merliani Via Merliani, 118-120 merliani@guida.itNapoli Libreria Loffredo Via Kerbaker, 19-21 loffredo@librerieitaliane.netNapoli Libreria San Paolo Via A. De Pretis, 52-62 lsp.napoli@stpauls.itNapoli Libreria Ubik Via Benedetto Croce, 28 napoli@ubiklibri.it Primo libro per questo scrittore in erba Renzo Samaritani che si cimentato nella sua vita, come lui stesso ci racconta, in esperienze radiofoniche e televisive. Ha gestito radio e una micro televisione, nonch condotto programmi affiancato anche dalla sua famosa madre, la scrittrice Helga Schneider.Un libro 'quasi' autobiografico dove miscela sapientemente la realt con la fantasia.Appena uscito con i tipi di Boopen Editore ho avuto una copia in anteprima, e gi dal titolo del romanzo 'Un uomo chiamato Stefania' si evince il suo contenuto e fin dalla prime pagine si saltella da un auto apostrofarsi al femminile e al maschile, passando con naturalezza da un 'mi sono sentita strana' a un 'e perch io ero piccolo', accorgimento geniale per farci capire lo stato danimo del protagonista. La storia si evolve quietamente e si prova un certo coinvolgimento mentre la si legge. Una storia di 'diversit' che testimonia la vita di una donna nata in un corpo di uomo ma che non ha subito grandi disagi nel realizzare la sua vera condizione psicologica rispetto a quella corporea.Una storia di amore anche, quellamore che tutti noi, in ultima analisi, ricerchiamo piu o meno distrattamente.Faccio i miei auguri a Renzo Samaritani per il suo primo libro sperando ne seguano altri.Elisabetta Anna Maria ScottoUn uomo di nome Stefania, Renzo SamaritaniThe Boopen Editore, 2010ISBN 978-88-6581-043-9Compleanno di Renzo e per regalo ACQUISTO IL SUO LIBRO OGGI Operazioni consentite da qui: Iscriviti a Helga Schneider's Facebook Wall utilizzando Google Reader Impara a utilizzare Google Reader per rimanere sempre aggiornato su tutti i tuoi siti preferiti Permalink | Leave a comment
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